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Manifesto per chi cerca un lavoro

"Davanti al manifesto c'era sì parecchia gente, ma esso non sembrava trovar molti consensi. I manifesti erano così tanti che nessuno vi dava più retta. Quel manifesto, in particolare, era anche più inattendibile di quanto di solito usino essere i manifesti. E aveva soprattutto un grave difetto: non diceva una parola sulla paga. Se fosse stata anche solo minimamente degna di considerazione, l'avrebbe certamente menzionata: non avrebbe insomma dimenticato l'argomento più suggestivo. Nessuno ci teneva particolarmente a diventare artista, mentre ognuno voleva essere pagato per il suo lavoro." Franz Kafka, America o Il disperso

La notte in cui stavo per morire

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Non sono un amante della poesia, non la giudico negativamente, è che non mi è capitato di appassionarmici mai, come per il teatro, chi lo sa, in futuro: tutto è possibile; sono un fanatico del racconto, della narrazione. Forse proprio per questo oggi vi regalo una poesia di Charles Bukowski, molto indicato per chi non ama la poesia, ma forse proprio per questo estremamente poetico, per quanto ne posso capire io. Charles Bukowski La notte in cui stavo per morire La notte in cui stavo per morire stavo sudando nel letto e potevo sentire i grilli e c'era una lotta fra gatti fuori e potevo sentire la mia anima sgocciolare attraverso il materasso e appena prima che toccasse il pavimento sono saltato su ero quasi troppo debole per camminare ma ho camminato un po' e acceso tutte le luci poi sono tornato a letto e ancora la mia anima sgocciolava attraverso il materasso e sono saltato su appena prima che toccasse il pavimento ho camminato un po' e acceso tutte le lu...

Ambizione

"Non ho nessun merito: l'avidità, che in questa nostra società sostituisce l'ambizione, mi ha sempre fatto ridere. Io miravo più in alto; vedrà per quel che mi riguarda che l'espressione è giusta." Albert Camus, La caduta

La migliore pubblicità: la morte

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Strano ma non lo conoscevo: Vic Chesnutt . Un cantautore statunitense. Un grandissimo artista. Non lo conoscevo, ma la notizia della sua recente morte mi ha fatto conoscere la sua storia ed il suo nome, e per la mia sempre viva curiosità di esplorare la musica, questo fantastico mondo, che molti non vivono persi negli idoletti-pop-patinati del momento (MI DISPIACE PER LORO DAVVERO), ho ascoltato, semplicemente, il suo ultimo disco: At The Cut . Non pensavo che potesse esistere un artista contemporaneo che potesse rivaleggiare con la storia della musica, e vincere spesso. Qualche tempo fa guardavo i miei dischi e vedevo che, un po' tristemente, quelli con meno di venti anni erano pochi davvero, quasi nessuno. Pensavo alla morte della musica. Poi a quasi trent'anni di età sono stato sorpreso. La sorpresa. Può ancora esistere? Prima pensavo che c'era tanta bella musica, e questo era fantastico, ma c'era , non se ne faceva di nuova, e quella poca mai all'altezza, la mus...

Auguri Personali di Buon Natale

Voglio, per questo Natale, rubare le parole (come spesso faccio su questo blog) ad un grande scrittore: Charles Bukowski. In Factotum c'è un punto, che rappresenta l'inizio della carriera di successo di Bukoswki come scrittore, il punto di svolta in cui gli viene accettato da una grande rivista letteraria un racconto con questo titolo, che io voglio usare invece come mio personale augurio di Buon Natale, facendo un augurio soprattutto a me stesso: La mia anima strafogata di birra è più triste di tutti gli alberi di Natale morti del mondo.

Fa male al morale

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"Le navi non possono più attraccare, e se niente può entrare, niente può uscire. E gli aerei? Chiesi. Che cos'è un aereo? mi domandò con un sorriso meravigliato, come se avessi appena raccontato una barzelletta che non capiva. Un aeroplano, dissi. Una macchina che vola per aria e trasporta le persone da un posto all'altro. Ma è ridicolo, rispose, raccontare una tale assurdità. Non esiste niente del genere. È impossibile. Non ricordi? gli chiesi. Non so di cosa stai parlando, disse. Potresti finire nei guai se diffondi questo genere di assurdità. Al governo non piace le gente che inventa storie. Fa male al morale." Paul Auster, Nel paese delle ultime cose

Sosteneva Pereira

"Stai bene a sentire, Pereira, disse Silva, tu credi ancora nell'opinione pubblica?, ebbene, l'opinione pubblica è un trucco che hanno inventato gli anglosassoni, gli inglesi e gli americani, [...] noi siamo gente del Sud, Pereira, e ubbidiamo a chi grida di più, a chi comanda. [...] Però io faccio il giornalista, replicò Pereira. E allora?, disse Silva. Allora devo essere libero, disse Pereira, e informare la gente in maniera corretta. [...] Vai in Inghilterra, disse Silva, là potrai dirlo quanto ti pare, avrai un sacco di lettori. [...] Vado a letto, disse, l'Inghilterra è troppo lontana." Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira