Vivevano a cinque minuti dalla spiaggia, quelle famiglie, e Molly sospettava che non ci andassero mai. Che respirassero la temperatura e il profumo dell'oceano quando il vento soffiava da oriente, ma che alcune routine delle loro vite – il lavoro, le abitudini o qualcosa che riguardava direttamente lo spirito – li tenessero a casa, ingabbiati come le loro speranze. Andre Dubus, “Molly”, in Un'ultima inutile serata , Mattioli 1885, 2017.
"Non c'era tentativo che non avessi fatto. Avevo provato di tutto. Era ben strano che non mi riuscisse di passare felicemente una sola giornata! Se l'avessi raccontato, nessuno l'avrebbe creduto, e se l'avessi scritto, tutti avrebbero detto che era un'invenzione. Certo bisognava prendere le cose come venivano e soprattutto non abbandonarsi a sentimentalismi. È una cosa disgustosa, te lo dico io, non fai che renderti antipatico. Se non c'è speranza, non c'è speranza e tanto basta." Knut Hamsun, Fame
In fila al Salone del Libro di Torino 2017 Un modo per combattere il terrorismo sarebbe chiudersi in casa a leggere libri come L'illusione di Dio di Richard Dawkins e La fine della fede di Sam Harris. Rischieremmo di meno e sapremmo di più. Ma così l'avrebbero vinta i terroristi, direte voi. Non ne sono così sicuro, oggi non sempre il viaggio apre la mente ed è cultura, come dimostra il turismo più ignorante, i musei pieni di gente che è lì per vedere l'unica, famosa, opera che conoscono, le file alle fiere del libro dove poi mancano i lettori, spinti dalla sola necessità di "esserci", di partecipare all'evento. Non credo che i terroristi l'avrebbero vinta trovandosi davanti a un mondo deserto, ma ritrovandosi poi con gente libera dalle credenze, dall'odio e dalla stupidità. E quando parlo della gente, di "noi", non mi riferisco a un gruppo in particolare, ma a tutti. Non esiste in realtà un "noi" o un "loro", ...
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