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Mosche e zanzare

"Non riuscivo a scrivere. Dopo un paio di righe, per quanti sforzi facessi, non mi veniva nessuna idea. I miei pensieri vagavano altrove e non riuscivo a raccogliermi. Tutto m'impressionava e mi distraeva. Mosche e zanzare si posavano sulla carta e mi disturbavano. Soffiavo per cacciarle via, soffiavo, sempre più forte, ma invano. Le bestiole s'impuntavano, resistevano con forza fino a curvare le zampine sottili. Impossibile smuoverle. Trovavano il punto a cui aggrapparsi, puntavano le zampe contro una virgola o un'ineguaglianza della carta e vi si sostenevano incrollabili finché reputavano opportuno prendere il largo di loro iniziativa." Knut Hamsun, Fame

Recensione di un piccolo borghese

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Franz Werfel Morte di un piccolo borghese Passigli Editori, Pagg. 98, Euro 12,50 Leggere un libro come questo fa sempre piacere, è ritornare, se come è più che probabile ci si è già stati in altre occasioni durante le proprie letture, nella letteratura del secolo scorso al quale siamo appartenuti in qualche modo ed alla quale sembriamo non volere più avvicinarci con scritture contemporanee, in quell’Europa che si muove tra Praga, Berlino e Vienna, con due guerre mondiali e tanti grandi scrittori, non è nostalgia (certo non per le guerre che comunque continuano ad essere combattute non troppo lontano) di un’epoca letteraria già finita quando siamo nati noi lettori di oggi, è una constatazione, netta e precisa. Netta e precisa come questo libro che racconta la morte di un piccolo borghese, racconta proprio questo e non fa altro che raccontare questo. Nessuno vuole colpire il lettore, affascinarlo, sedurlo, si vuole solo raccontare, e qua e là lo scrittore che racconta sembra non esse...

David Anzalone

Mens insana

"I romani dicevano: mens sana in corpore sano. " "Non tutto è vero quello che dicevano i romani o i greci. Una disposizione di spirito elevata, l'eccitazione, l'estasi, tutto ciò che distingue i profeti, i poeti, i martiri dell'idea dagli uomini comuni è contrario al lato animale dell'uomo, cioè alla sua salute fisica. Ripeto: se vuoi essere sano e normale, va' nel gregge." Anton Čechov, Il monaco nero

Il Razzismo

Worst off

Segnalo un articolo del 2006 pubblicato su Il primo amore . Anche se sono passati due anni è un articolo che va letto, mette in luce, sintetizza, come possono andare oggi le cose e forse vanno così troppo spesso o quasi sempre e forse in questo momento stanno andando proprio così, cerchiamo di starne fuori, resistiamo se vogliamo continuare a chiamarci scrittori. Worst off di Tiziano Scarpa

Microlit su LiBlog

"Avevamo salutato qualche tempo fa la nascita della casa editrice 18:30 di Palermo, con la sua Collana Tags. Ebbene, a pochi mesi dall’esordio i ragazzi di Palermo sono in piena attività di espansione, ed hanno lanciato una nuova collana, Microlit. Sono in effetti libretti piccini, edizioni più che tascabili, da leggere agevolmente in qualsiasi pausa o interstizio di tempo. La grafica è cambiata, l’edizione è più curata all’interno e la linea editoriale è ben definita, grazie anche al direttore della collana Luca Moretti. Come infatti si intuisce dagli otto titoli che ho qui, il denominatore comune è il minimal, accompagnato di volta in volta da pathetic, fiction, violence, noir, hotel, things, cuisine e sex. Fedele al proprio titolo, ogni libro contiene racconti minimi, appena due o tre pagine, seguendo un preciso canone e con abbondanti dosi di sarcasmo e lucidità. Pathetic , il primo che ho letto, gioca tutto impietosamente sugli stereotipi adolescenziali e sull’editoria modern...