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La mosca

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  La mosca ( The Fly ), di David Cronenberg (1986) "Eh, anima mia, è dura per te, lo so; ma mica per tutti gli altri è facile. Un tempo invidiavo le mosche: ecco, pensavo, chi se la gode in questo mondo; ma una volta, di notte, ho udito una mosca gemere fra le zampe di un ragno, e no, ho pensato che anche loro patiscono la paura." Ivan Turgenev, Un nido di nobili

Vattene via col vento

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La piattaforma di streaming HBO Max ha deciso di rimuovere momentaneamente il film “Via col vento” , in attesa di contestualizzarlo meglio, in seguito al movimento di protesta legato all'omicidio di George Floyd . Ricordo che quando guardai per la prima volta questo celeberrimo film (tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Mitchell) mi innervosii molto, ma sapevo pure che se ne avessi parlato con qualcuno, quello mi avrebbe detto che bisognava considerare il contesto storico , che anzi in quel senso era corretto. Come contesto storico bisogna considerare l'anno in cui il film è stato girato , più che gli anni in cui è ambientato, in quanto la Storia va avanti e una volta che è accaduta non si può fare finta di ignorarla. Quindi no, il film non è corretto per l'anno in cui è stato girato. Il razzismo non era cosa normale negli anni '30 , come non lo è oggi (e non credo proprio che nell'ottocento o prima gli schiavi fossero contenti della loro situazione...

Arte minore

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"[...] sai cos'è la politica alla fin fine: l'arte del compromesso. Può il compromesso essere un'arte?... Sì, ma un'arte minore." Joyce Carol Oates, Acqua nera (Il Saggiatore, 2012)

Elogio dell’infanzia

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L'indimenticabile poesia con cui inizia Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders: Quando il bambino era bambino, camminava con le braccia ciondoloni, voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente e questa pozzanghera il mare. Quando il bambino era bambino, non sapeva di essere un bambino, per lui tutto aveva un’anima e tutte le anime erano un tutt’uno. Quando il bambino era bambino non aveva opinioni su nulla, non aveva abitudini, sedeva spesso con le gambe incrociate, e di colpo si metteva a correre, aveva un vortice tra i capelli e non faceva facce da fotografo. Quando il bambino era bambino, era l’epoca di queste domande: perché io sono io, e perché non sei tu? perché sono qui, e perché non sono lì? quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio? la vita sotto il sole è forse solo un sogno? non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo quello che vedo, sento e odoro? c’è veramente il male e gente veramente cattiva? come può ...

Dita

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“Non c’è atto di libertà individuale più splendido che sedermi a inventare il mondo davanti a una macchina da scrivere”. Gabriel García Márquez

Spensierata monotonia

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  "A Boston era stato bene perché i giorni tetri si erano succeduti l'uno all'altro con una regolarità così lenta e noiosa, ognuno così identico al precedente, che immaginare qualsiasi cambiamento, in quella piacevole, spensierata monotonia, gli risultava impossibile. Era una vita quasi irreale, in cui non si sentiva né felice né infelice, in cui non pensava né avvertiva il bisogno di pensare. Spesso, si era augurato consapevolmente che quella vita non cambiasse mai, che potesse vivere tutta la sua esistenza seguendo quello schema invariato." John Williams, Nulla, solo la notte

Il colmo per uno scrittore

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Qual è il colmo per uno scrittore? Riuscire a fare lo scrittore.